Una Ducati 999s Elaborata Pt2

maggio 11th, 2011
Codone ispirato Desmosedici Codone

Articolo Tratto da MD – Mondo Ducati Dossier – Aprile 2011 || Foto di Paolo Grana

La trasmissione finale conta su un kit composto da catena, corona e pignone della Carat con passo ridotto rispetto alla componentistica originale, in modo da ridurre l’assorbimento di potenza causato dagli attriti. L’accordatura finale del propulsore non poteva prescindere da un aggiornamento degli impianti di aspirazione e scarico. Il primo ha beneficiato di un sistema completo Termignoni del tipo 2 in 1 in 2 con collettori di grosso diametro (per l’esattezza 60mm), abbinato ad un’apposita centralina appositamente mappata.

Allo stesso modo, l’apporto di aria alla scatola filtro è stato alimentato grazie a dei condotti in fibra di carbonio di maggior sezione.

Impianto frenante posteriore Frizione Antisaltellamento Impianto frenante Anteriore

Per la parte ciclistica, il telaio è stato mantenuto invariato, mentre il forcellone è stato sostuituito con quello proposto dal catalogo Ducati Performance, sempre a due bracci. Rispetto all’esemplare di serie, realizzato per fusione di colore grigio, quello attuale è in alluminio scatolato, verniciato di nero, sulla falsa riga di quanto la stessa Ducati ha fatto poi sulla serie successiva, andando a migliorare un elemento che, sulle prime, aveva in effetti destato qualche perplessità.

Al suo supporto c’è un ammortizzatore Ohlins completamente regolabile e dotato addirittura di precarico idraulico. Del costruttore svedese è anche la forcella che, è forse il caso di ricordarlo, pur trattandosi della versione S prevedeva i piedini ad attacco tradizionale. L’aggiornamento è avvenuto installandone altri di tipo radiale in ergal ricavato dal pieno (di produzione Brembo) si è dovuto modificare la predisposizione del cerchio anteriore in modo che sussistesse la giusta campanatura tra i dischi e le relative pinze.

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